Pesce combattente siamese grigio e ocra 30 x 40 cm 
Acquerello e china su carta

Pesce combattente siamese azzurro e oro 30 x 40 cm
Acquerello e china su carta
Pesce combattente siamese rosso e blu 30 x 40 cm
Acquerello e china su carta

In questo tipo di opere lavoro con il colore e con la linea.

Il colore, più o meno vivido, caratterizza l’ animale e risalta le immagini, conferendo loro un forte impatto visivo.
E’ un acquerello molto libero: non è minuziosamente descrittivo, per lo più è dato da campiture di varie sfumature libere di uscire dai confini delle forme e di mischiarsi alle altre tonalità in maniera anche casuale.

Uso la linea per descrivere i volumi delle figure quasi come se fossero sculture. 
Attraverso di essa riproduco insieme l’ aspetto esteriore e allo stesso tempo quello interiore di ogni cosa, di ognuno dei miei animali, che vengono così ad essere composti esternamente dalla loro presenza fisica, grazie anche alle dimensioni piuttosto grandi dei disegni, internamente ed in dettaglio come da tanti “piccoli mondi”, che rappresentano ciò che si può trovare all’ interno di ognuno di noi, attraverso la conoscenza e la sensibilità, esseri viventi multi sfaccettati.
Questo è quello che io chiamo il “micro nel macro”: una serie di infiniti universi sempre più piccoli appartenenti però a qualcosa di sempre più grande, una spirale che non ha ne inizio ne fine.

Guardando l’ intera figura possiamo così riconoscere l’ animale disegnato, ma se guardiamo solo una parte tralasciando l’ insieme la figura diventa astratta. Ogni forma può dare origine ad un universo a sé stante, ad altre idee, fantasie ed ispirazioni.

Uso dei tagli particolari per le immagini, non rappresento mai l’ intero animale al centro del quadro. Prendendone solo una parte, o un dettaglio, si ha così l’ impressione che esso possa continuare fuori dal quadro, come se fosse appena apparso o se stesse per andarsene. Questa “apparizione” è accentuata dallo sfondo bianco, o comunque monocromatico, che decontestualizza l’ animale da qualsiasi infrastruttura o appartenenza ad una realtà quotidiana.

Mi piace dare alle mie opere titoli come “Essere Cavallo” o “Essere Pavone” ecc… questo perché in esse  cerco di riportare l’ intimità dell’ animale, il suo carattere solare, la sua bellezza e forza ma anche il lato oscuro, selvaggio, luce e ombra, la loro “essenza animale”. Disegnando provo ad essere quell’ animale, in questo mi aiuta la conoscenza, anche diretta, che ho del mondo animale avendo lavorato con loro per diversi anni: ricordo le masse muscolari, ricordo l’ anatomia, i movimenti, ricordo la sensazione tattile delle varie parti del corpo, ricordo i piccoli segni da cogliere per capire il loro linguaggio non verbale. 
Perciò “Essere Animale” diventa l’ essenza dell’ animale raffigurato ed una condizione nel rappresentarlo. Diventare quell’ animale per coglierne l’ essenza.