Tutta la mia produzione artistica è una ricerca ed una scoperta riguardante la tecnica, l’ espressione e la personalità, con una particolare propensione ed attenzione verso l’ intimismo e la sfera psicologica. 

Durante gli anni accademici sebbene al momento la mia arte mi apparisse come una serie di tanti lavori distaccati fra loro, è andata invece a confluire in quella che, per il momento, è la mia espressione artistica; sicuramente una tappa, che verrà poi superata da altre in futuro.

Protagonista indiscusso delle mie opere è l’ animale.
Alla base della mia espressione artistica vi è la linea, il disegno; attraverso di esso riproduco insieme l’ aspetto esteriore e allo stesso tempo quello interiore di ogni cosa, di ognuno dei miei animali, che vengono così ad essere composti esternamente dalla loro presenza fisica, grazie anche alle dimensioni piuttosto grandi dei disegni, internamente ed in dettaglio come da tanti “piccoli mondi”, che sono ciò che si può trovare all’ interno di ognuno di noi, attraverso la conoscenza e la sensibilità, esseri viventi multi sfaccettati.
Sono costantemente alla ricerca di un equilibrio, fra macro e micro, interiore ed esteriore, oscuro e luminoso; gli opposti mi attraggono.
La mia costante ricerca di un’ armonia e di un equilibrio riflesso di quello universale che governa il mondo, emerge dunque attraverso il bilanciamento di tali opposti, come allo stesso tempo le mie creazioni nascono dall’ inconscio per poi prendere forma ed essere plasmate attraverso la ragione e l’ azione consapevole, facendo emergere il lato oscuro e quello luminoso contemporaneamente, il mondo del sogno ed il primordiale.

Altro punto centrale delle opere in questione è l’ occhio: esso spesso è vigile, e guarda in direzione dello spettatore, non siamo quindi solo noi a guardare l’ opera, ma è anche l’ opera a guardarci. Siamo scrutati intimamente dall’ occhio giudice e testimone silenzioso della natura, perché essa si esprime silenziosamente ma in modo risoluto. La natura può quindi indurci, se noi lo vogliamo o se siamo abbastanza sensibili verso di essa, all’ introspezione e alla riflessione verso noi stessi, nella nostra “caverna primordiale”, dalla quale possono scaturire infinite cose a noi apparentemente sconosciute.

Sono questi i “miei Animali”, e forse i miei animali sono me stessa come io sono loro. Esseri a volte timidi, quasi impauriti, ma anche forti, imponenti e belli. Possono travolgerti in un attimo oppure annusarti, forse farsi accarezzare per poi fuggire, sono liberi, figli della terra e dell’ acqua, ci guardano, suscitando in noi a volte una sensazione quasi di timore e di inquietudine.
Sono apparizioni, come in un sogno.